Uh come passa il tempo quando ci si diverte: così, a bere birra sul divano e a inveire contro Mary e Simone, è andata pure un’altra edizione di Masterchef Italia, ed è stata vinta da Anna, e non è un caso che per la prima volta nella storia dei nostri pronostici ci abbiamo preso, bonciboncibobobo Anna quest’anno era l’unica a meritarsi di vincere e se così non fosse stato avremmo fatto un casino che manco la sala stampa di Sanremo quando rischiava di vincere Geolier.
Ma veniamo al riassunto di una puntata che ci ha stretto il cuore, non tanto perché era l’ultima (ci mancherai, Masterchef Italia, più o meno quanto le notti insonni a cercare invano di far funzionare l’app di SkyGo) né, che ci crediate o no, perché da giovedì prossimo devo trovarmi qualcos’altro da fare per riempire le mie serate. E nemmeno perché era quella del ricongiungimento col parentado, che mi fa sempre un po’ l’effetto dell’Ohana di Stitch.
“Ohana significa famiglia, e famiglia significa che nessuno viene lasciato a casa a cucinare uova strapazzate e avocado senza gli insegnamenti di papà”, e ricordatevi che se alla fine se c’è qualcuno che ama Simone nonostante le sue camicie di merda e nonostante sia simpatico come Simone, chi siamo noi per volergli male e giudicare il suo vitello tonnato che manco li cani.
Ma non è manco tutto questo ad avermi fatto piangere stasera. Il fatto è che papa Francesco non sta bene e io non ce la faccio un secondo di più a sentire parlare Mauro Colagreco senza che mi si stringa il cuore, e allora mi perdonerete se passo direttamente ai Top e Flop di questa puntata.
TOP
Fat checking
“Il mio menu non costa mica tanto di più di quello di Cannavacciuolo”, dice papa Colagreco. A dire proprio tutta la verità, quasi duecento euro di differenza ci stanno, chef.
Sapete cucire?
Ma che meraviglia, vedere in prima serata gente che infila le mani nel sedere di un piccione e ne tira fuori le interiora e tutto ciò che poteva avere dentro con le mani sporche di sangue fino al gomito. I miei figli andranno a dormire sereni senza fare neanche un brutto sogno.
Mettete dei fiori nelle vostre Mary
Mary carina farcisce di fiori il suo piccione, ed è una sorta di rinascita karmica la sua, peccato che noi siamo peggio del piccione e non ci dimentichiamo di chi ci ha tolto le interiora fino a una puntata fa.
Anna con gli impiattamenti come noi quando dobbiamo vestirci per uscire
Tipo che aveva finito ieri e poi ha passato il resto della prova a cambiare ciotole
Peccato
L’app di SkyGo crashava, e io ho perso l’eliminazione di Mary. Non so bene perché, ma scommetto che ha pianto.
Massimo Bottura
E scommetto anche che l’eliminazione di Mary è stata oscurata dai poteri forti. Massimo Bottura, lo sapevo che avevi paura di lei.
Ci va stile
Qualcuno dica a Pino che gli si è sbottonata la camicia. Che pare uno che ha appena staccato il turno sulle navi da crociera. Ma mica come cuoco, eh, come strep tesaser.
FLOP
Anna
Anna ha la stessa puntualità di mio marito, tipo che è come quelli che hanno un imprevisto sempre all’ultimo minuto, quelli che c’è stata una corsa ciclistica mentre arrivavo, un acquazzone, non partiva la macchina. Come me quando accompagno i bambini a scuola la mattina e parcheggio in seconda fila (sì, col suv, e allora? Portateli voi a scuola in monopattino se siete tanto bravi), come Internet Explorer, come Sto arrivando sul correttore automatico, che non si sa mai bene se è una promessa o una minaccia.
Autocensura 
Scherzavo, SkyGo non l’ha censurato Bottura, si è autosabotato quando ha visto finire Simone e Mary tra i migliori della prova col piccione.
Nemo profeta in patria
“Ecco le casacche da chef: purtroppo una rimarrà lì stirata e lavata”, dice Barbieri. Ecco Bruno, succedesse almeno una volta a casa mia questa cosa, con i vestiti mollati lì sulla poltrona, non sarebbe neanche male.
Simone in finale ha tirato fuori Simone
Come le interiora dal piccione, verrebbe da dire. (Ohh, Simone, la vediamo la camicia di merda sotto la casacca).
Il “menu delle Langhe tra tradizione e innovazione”
Ma che bello Simone un menu mai sentito, davvero non vedo l’ora di assaggiarlo.
Ah no, non si può?
Nel menu di Simone c’era pure al famiglia. Quindi famiglia, tradizione e innovazione. Simone per il suo menu ha preso spunto da un cartellone della Lega Nord piemontese.
Il menu di Jack
Ha scelto gli ingredienti pescandoli a caso da un Bartezzaghi della settimana enigmistica. Ma tutte tutte le definizioni, eh. Pure la 38 verticale: chi indossa una camicia di merda?
Il menu di Anna
Purtroppo l’ha letto Cannavacciuolo e non l’abbiamo capito.
Ammamat’
Il grande dubbio di Cannavacciuolo sul menu di Anna è su come si legga la dedica in cinese alla mamma. Si accettano interpretazioni.
“Anna è brava eh”
C’è stato un tempo in cui Simone amava sua figlia.
Il vitello abbraccia il tonno
Dov’è che Cannavacciuolo lo ha già sentito?
“Intanto è passata un’ora e mezza!”
“E io ancora non ho mangiato!”. Cannavacciuolo per la finale veste i panni di tutti i nonni d’Italia, impazientemente seduti a capotavola a brontolare perché perdio hanno fame.
“L’alba nel piatto”
Un raviolo col tuorlo morbido dentro. Dove l’abbiamo già sentito, Simone?
La forza dell’abitudine
Barbieri per sbaglio ha segnato sul quadernino delle votazioni che non c’era il topper sul tavolo. Voto meno diesci.