Il Vinitaly è ormai alle porte, dal 6 al 9 aprile Verona Fiere aprirà le porte della più grande manifestazione italiana dedicata al vino, e in fase di avvicinamento si fa già qualche spoiler dei grandi temi che verranno affrontati nel fitto calendario degli eventi in programma. Tra questi, quelli dell’Istituto di Ricerca Circana, che hanno analizzato le tendenze di consumo degli italiani riguardo il vino nella grande distribuzione: uno studio che verrà presentato nella sua completezza durante il Vinitaly in un’apposita tavola rotonda, ma di cui sono già fornite anticipazioni interessanti.
Il vino al supermercato
Dopo un 2023 in cui le difficoltà economiche e i rincari hanno segnato un netto calo degli acquisti di bottiglie di vino al supermercato, principalmente dovuto agli aumenti dei prezzi a scaffale, il 2024 si è chiuso con timidi segni di miglioramento, che creano un lecito ottimismo.
L’anno passato ha visto un calo dei volumi venduto dell’1,3%, equilibrato in parte dall’aumento del 2,2% del valore delle vendite. Bene anche per le denominazioni d’origine, con un pur timido +0,7%.
Dominatore assoluto della classifica dei vini più acquistati dagli italiani in GDO è il Prosecco che, con i suoi quasi 50 milioni di litri venduti e una crescita del +4,7% rispetto al 2023 è al primo posto con più del triplo dei litri consumati rispetto al secondo classificato, il Chianti, con 16 e passa milioni di litri -e un calo del 2,9%- . Chiude il podio il Lambrusco, con 15 milioni di litri e un -4%, uno dei peggiori cali dell’anno, secondo solo a quelle del Sangiovese che perde il 6,1% dei volumi venduti.
Da sottolineare l’ottima performance del Vermentino, che registrando un +11,7% si piazza al sesto posto in classifica con 11 milioni e 600 mila litri venduti, della Ribolla, anch’essa con crescita in doppia cifre dell’11,3%, all’ottavo posto con quasi 8 milioni e 700mila litri venduti, e del Primitivo, all’undicesimo posto con 7 milioni e 350mila litri e con la crescita più alta, l’11,8%.
A dare un commento su questi dati è lo stesso Business Insight Director di Circana, Virgilio Romano: “il 2024 ha visto migliorare il dato (pur sempre negativo) del vino. La frenata dovuta ai prezzi sembra alle spalle, in uno scenario che però non lascia del tutto spazio all’ottimismo e a previsioni di crescita sostenuta della categoria. Nel 2024, le scelte degli shopper si sono indirizzate verso un minor acquisto e verso brand/tipologie con un prezzo più basso per la salvaguardia del proprio budget di spesa, eppure segnali positivi ci sono e su quelli bisogna continuare a lavorare”.
“Sarà necessario – continua Romano – sfruttare questo attuale equilibrio, anche se ancora precario, per fare le scelte intelligenti e lungimiranti e trovare le strategie più efficaci per contrastare una situazione inalterata dal punto di vista dell’offerta e in calo dal punto di vista della domanda, avendo come faro il consumatore”