Per Giorgia Meloni i dazi non sono una catastrofe, ma i suoi “Maestri di cucina” non la pensano così

Giorgia Meloni si è finalmente espressa sui dazi, ma il suo giudizio non è condiviso da buona parte dei nuovi "Maestri della cucina italiana".

Per Giorgia Meloni i dazi non sono una catastrofe, ma i suoi “Maestri di cucina” non la pensano così

La questione dei dazi sta monopolizzando il dibattito pubblico, e l’occasione del recentissimo in cui il governo Meloni ha insignito i primi otto “Maestri della cucina italiana” non poteva che essere un’occasione perfetta perché la parata di stelle del settore dell’enogastronomia radunato a Palazzo Chigi potesse esprimersi sul tema.

E anche Giorgia Meloni ne ha approfittato per rompere il silenzio ed esprimere una posizione finalmente critica sulla guerra commerciale avviata da Trump, pur non esagerando coi toni. In una successiva dichiarazione al TG1, i dazi sono “una scelta sbagliata”, tuttavia “non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando”: una posizione non condivisa dall’autorevole consesso radunato proprio dal suo esecutivo, che sulla vicenda si è espresso con chiarezza, ognuno a modo suo.

Le reazioni dei Maestri

massimo bottura

Massimo Bottura, dopo un sentito discorso di accettazione del premio di Maestro dell’arte della cucina, ha espresso la sua preoccupazione sui dazi col suo consueto entusiasmo patriottico, ma in ottica internazionale: ”quando usciamo dai nostri confini il mondo ci guarda con occhi ammirati e innamorati. I dazi, per gli americani, sono un grande problema”.

Il “Re del vino” Riccardo Cotarella, Maestro dell’arte vitivinicola è pronto a difendersi dagli attacchi: “è difficile immaginare che gli statunitensi siano disposti a rinunciare al piacere di un vino italiano, anche con un aumento del 25%. Speriamo che non arrivi, ma se dovesse arrivare, ci difenderemo con la qualità del nostro lavoro”, aumenti che definisce una vera e propria “discriminazione finanziaria”.

I nuovi “Maestri dell’arte della cucina italiana” premiati dal governo: ma il premio già esisteva I nuovi “Maestri dell’arte della cucina italiana” premiati dal governo: ma il premio già esisteva

Il Maestro della pasticceria Iginio Massari è più pragmatico: la guerra dei dazi “rende tutti più poveri, anche chi la intraprende”, ma riconosce che non è l’unico problema da affrontare: il primo è quello dei rincari: “nel mio campo, per esempio, il cioccolato: l’anno scorso il cacao grezzo costava 2.000 dollari alla tonnellata, ora ne costa 12.000. Non si può ignorare che sia un aumento significativo”.

Maria Francesca Di Martino, titolare con le sorelle della produzione di olio Schinosa in Puglia, è tutto sommato ottimista: “non è detto che non riusciremo a trovare qualcosa di positivo anche in questa situazione. Certo, se possiamo evitarli, faremo di tutto per evitarli”, così come il Maestro dei pizzaioli Franco Pepe: “la nostra creatività va oltre i dazi. Non abbiamo paura. L’importante è fare rete e dialogare con le istituzioni”.