Jan de Boer tiene gli Stati Uniti in pugno. “Ma come sarebbe a dire”, direte voi, “e chi caspita è Jan de Boer”, immediatamente dopo. Il nostro protagonista è il portiere del Byrne, squadra di Serie A norvegese, premiato nell’ultima partita di campionato come migliore in campo e a oggi più ricco di quattro cartoni di uova.
Via la latta, via le paillettes, via i trofei che non farebbero altro che raccogliere polvere: chi gioca nel Byrne il player of the match si porta a casa qualche uovo. E non fatevi ingannare dall’espressione fredda del nostro campione: è triste perché ha perso la partita, non per il premio. Ma che c’entrano gli Stati Uniti?
Chi regala uova e chi le contrabbanda
Voci di corridoio insistono sul fatto che l’Inter Miami sia pronto a offrire un contratto faraonico a de Boer, ma a patto che porti con sé le uova dall’altra parte dell’Oceano. Eh sì, perché a oggi nella terra a stelle e strisce le uova hanno assunto più o meno tutte le caratteristiche dell’oggettistica di lusso: prezzi folli in grado di sovvertire le leggi del mercato, scarsità, un florido mercato di contrabbando.
Trattasi di una cortesia dell’influenza aviaria, che ha mutilato la produzione e, più indirettamente, paralizzato una catena di approvigionamento caratterizzata – giustamente – da standard di sicurezza alimentare piuttosto severi. Insomma: le uova vanno a peso d’oro in America, e il nostro protagonista ha dunque vinto una piccola grande fortuna. Ma una domanda resta inevasa: che c’entrano le uova come premio al migliore in campo?
La trovata, perché di trovata si tratta, non è una tradizione del campionato norvegese. Dovete sapere che il Byrne ha radici in una regione nota come il distretto agricolo più importate di tutta la Norvegia, e vanta un tal legame con il settore primario che i suoi tifosi sono soliti intonare cori come “we are farmers and we are proud of it” (siamo contadini e ne siamo orgogliosi).
La società mette addirittura in vendita dei biglietti VIP che permettono ai tifosi di guardare le partite da un trattore posteggiato a bordo campo. Uova, dunque, ma non per tutti: il club ha già comunicato che, alla prossima partita, in palio ci saranno dei cartoni di latte.