Coca Cola presenta il distributore di bevande più futuristico di sempre

In Giappone - e dove, altrimenti? - è nato un distributore automatico unico al mondo, e c'è lo zampino di Coca Cola: vediamo come funziona.

Coca Cola presenta il distributore di bevande più futuristico di sempre

Ah, il Giappone: terra di grandi tradizioni, robottoni futuristici e distributori automatici. No, la nostra non è una battuta: dalla carne di balena a quella di orso, passando per le tangenti più bizzarre e a tratti stupefacenti, quello tra il Paese del Sol Levante e i distributori è un amore di lunga data. E il nuovo capitolo, a quanto pare, sarà scritto da Coca Cola.

L’appuntamento è all’Expo 2025 in quel di Osaka, l’artefice è Fuji Electric in collaborazione con il colosso in rosso, il protagonista il primo distributore automatico al mondo alimentato da una cartuccia a idrogeno facilmente sostituibile. Come, scusi? Ma che significa?

Come funziona il distributore più futuristico di sempre

Coca Cola

Il principale svantaggio dei distributori automatici è che, per funzionare, hanno bisogno di essere collegati alla corrente. Nulla di nuovo, no? Basta staccare la spina et voilà, la magia è finita. Ecco, potete immaginare una cartuccia a idrogeno come una pila estremamente efficiente, che permette di dribblare la necessità della corrente e di piazzare i nostri protagonisti un po’ dove si vuole. Guarda, mamma: senza fili!

La friggitrice ad aria non esiste La friggitrice ad aria non esiste

La cartuccia, in altre parole, innesca da sé una reazione chimica con l’ossigeno che genera elettricità che viene immagazzinata in una batteria e che, infine, dà vita al distributore. Il lato negativo è che il nostro protagonista è un poco più ingombrante dei suoi colleghi “con la coda”: sul fianco, infatti, c’è un modulo generatore che ospita le ormai famose cartucce e all’interno del quale avviene la sopracitata reazione tra idrogeno e ossigeno.

I nostri lettori più curiosi vorranno – giustamente – sapere qualcosina in più sulle cosiddette norme operative. Purtroppo Coca Cola non ha (ancora) condiviso dettagli sulla durata delle cartucce, o sull’impatto che le potenziali (e necessarie) operazioni di manutenzione avranno sull’effettiva adattabilità dei distributori. In altre parole: difficilmente ce li troveremo sulla cima del monte Fuji. Ma questa, forse, è una fortuna.