A luglio 15 nuovi ristoranti entrano nella Guida Michelin (e c’è anche Cannavacciuolo)

Sono quindici i nuovi ristoranti dalla Guida Michelin per il mese di luglio, tra cui anche il progetto astigiano di Antonino Cannavacciuolo.

A luglio 15 nuovi ristoranti entrano nella Guida Michelin (e c’è anche Cannavacciuolo)

Gli ispettori in Rosso non vanno mai in ferie. La Guida Michelin dedicata al nostro caro e vecchio Stivale cresce ancora, con un aggiornamento di (ben) quindici nuovi ristoranti. Niente stelle, come di consueto: le espansioni su base mensile esistono per segnalare quei locali che, durante il lungo pellegrinaggio degli ispettori da un capo all’altro del Bel Paese, finiscono inevitabilmente per catturare la loro attenzione.

I nuovi ristoranti nella Guida Michelin Italia

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Ancòra – Cesenatico FC
Nella stessa villa che fu casa del due stelle Magnolia, il resident chef Marco Garattoni mette in mostra piatti contemporanei, sempre ben presentati, colorati, incentrati su di una confortevole piacevolezza, a volte addirittura golosa. Protagonista è il pesce, a cui naturalmente si aggiungono anche le portate di carne: non manca, infine, il babà a tre a tre lievitazioni.

Antica Osteria del Ponte – Cassinetta di Lugagnano MI
Una nuova vita segnata da proposte d’ispirazione classico-contemporanea, con gli ispettori che sono rimasti colpiti soprattutto dal menu di tre piatti disponibile a mezzogiorno. In alternativa è anche possibile prenotare un informale box gastronomico per pic-nic più bucolici.

Attico sul Mare – Grottammare AP
Incastonato negli spazi del secondo piano del palazzo Kursaal, l’Attico sul Mare declina la propria proposta gastronomica soprattutto sui piatti di pesce (ma non solo, badate bene). Il menu tiene insieme con stile omogeneo ricette classiche locali con creazioni inedite dello chef. Il consiglio degli ispettori? La torta all’alchermes con crema pasticceria e al cioccolato, assemblata in sala davanti al cliente.

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Bianca sul Lago – Oggiono LC
Ambienti minimali e moderni, accompagnati da ampie vetrate. La proposta dello chef si orienta su di una cucina mediterranea contemporanea arricchita di echi più internazionali, che secondo gli ispettori della Guida è ben supportata da una “tecnica moderna e di esperienza”.

Contrasto – Cercemaggiore CB
La cucina di Lucio Testa, chef-patron, è soprattutto creativa, e capace di rivisitare le ricette della tradizione molisana abbinando prodotti locali e di stagione (spesso provenienti dal proprio orto) a salse, condimenti ed emulsioni, appresi lavorando con cuochi francesi.

Da Gelsomina – Anacapri NA
Trattoria familiare ad appena una manciata di metri dal parco dei filosofi, il muscolo più in vista del ristorante è certamente la sua cucina tradizionale, ben rappresentata da piatti come i ravioli capresi (con maggiorana e caciotta), gli spaghetti alla chiummenzana (aglio, olio e pomodori), il pollo al mattone e il coniglio alla cacciatora.

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Gallery Bistrot Contemporaneo – Troia FG
Appena venti posti, tutti sistemati in una lunga sala da pranzo con pareti e soffitti ricoperti da palette ondulate in legno chiaro: gli ospiti del Gallery potranno gustare una cucina moderna ma che segue comunque i dettami della stagionalità, pur lasciando intendere una certa creatività. Emblematico è il vitello tonnato, in cui la carne rossa (fassona piemontese) assume le sembianze di lamponi.

Il Presidente – Lucera FG
La proposta gastronomica è aderente alla tradizione mediterranea, moderna e colorata, dove le verdure accompagnano spesso i frutti di mare (tonno rosso, pesce spada, gamberi, scampi, sì: gli ispettori in Rosso, però, consigliano anche e soprattutto la focaccia di mare). È particolarmente degna di nota la sala da pranzo, al centro della quale due lastre di vetro lasciano intravedere la cantina, con oltre 400 referenze.

Il Saturnino – Forio NA
Ristorante nato da una storia d’amore tra un americano e una foriana, l’attuale gestione l’ha saputo valorizzare fino a renderlo uno degli indirizzi più interessanti per chi vuole conoscere le tradizioni isolane e campane. Imperdibile la pasta con i locali e rarissimi fagioli zampognari, cozze e totanetti.

Joca – Napoli NA
La cucina proposta da chef Gianluca D’Agostino è di stampo gourmet, pur lasciando intendere qualche reminiscenza campana. In una zona dedicata del ristorante, poi, è possibile gustare delle rivisitazioni di classici nazionali e locali declinati nel “formato” delle tapas.

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Cannavacciuolo Le Cattedrali – Asti AT
A tenere le briglie di questa bucolica creatura di Cannavacciuolo è chef Gianluca Renzi, d’origine romana e poi professionalmente cresciuto in diversi contesti, forte di una cucina che sposa creatività personale e spunti regionali, qui – nelle dolci colline astigiane – con qualche richiamo in più alla tradizione piemontese. A colpire l’attenzione degli ispettori è in particolare la carta dei vini, con “più di duemila etichette con impressionanti selezioni di Barolo e Barbaresco”.

Olio – Origgio VA
Olio si trova all’interno di The Box, uno spazio polifunzionale con auto d’epoca e opere d’arte contemporanea, e si distingue soprattutto per un’ottima cucina di mare. I piatti, spiegano gli ispettori, sono “gustosi e di sostanza”, forti di una “rimarchevole materia prima”, e in equilibrio tra basi tradizionali e il giusto sale creativo.

Ostaria Pignatelli – Napoli NA
Il motto è già più che eloquente: “La vita è una, mangiala”. Il menu brulica di classici campani: travolgente: parmigiana di melanzane, cuoppo di alici fritte, pasta mista con patate e provola, candele alla genovese, baccalà alla napoletana e delizia al limone.

Radimare – Monopoli BA
L’intera offerta gastronomica, declinata sui consueti binari della cucina mediterranea, è racchiusa in un appetitoso menu à la carte, dove dominano come protagonisti il pesce e il crostaceo, accompagnati da agrumi e alcune spezie, zenzero in primis.

Riva – Numana AN
Incastonato all’interno dell’hotel Vista, a ridosso della spiaggia di Numana, Riva offre una selezione dei migliori prodotti della dorsale adriatico e del territorio, lasciando ai propri ospiti la possibilità di scegliere tra la proposta à la carta o il menu degustazione.