Avvertenza: questo è un post dai toni leggeri, caricate a salve i vostri fucili, please. Ora la notizia: l’uomo più sexy d’Italia è Mattia Brumotti, il secondo più sexy è Marco Bocci. E al terzo posto c’è Carlo Cracco, che ieri, a causa della medaglia di bronzo, si è addirittura beccato il tapiro da Striscia la Notizia.
Ah, queste impagabili classifiche hanno sempre una fonte, stavolta sono i sessuologi dell’associazione “Donne e qualità della vita” …
Torniamo al nostro Cracco. Perchè Striscia gli ha consegnato l’immortale Tapiro? Per come la vedo io, se non essere considerati i più sexy fa più notizia di esserlo, questo equivale ad essere i più sexy. Okay, mi sono capita da sola.
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Di certo il Giudice di Masterchef è unanimemente considerato “lo chef barbuto più sexy della cucina italiana”.
Il riferimento alla barba è d’obbligo: dire che gli dona è riduttivo. Prego guardare il Cracco pre-barba.
Ma non di soli Cracco vive la foodie odierna.
Insomma, vogliamo dare uno spaziettino anche agli altri chef, produttori, ristoratori che a vario titolo smuovono l’ormone?
Dopo un serissimo brainstorming redazionale (gridolini e laccaggio di unghie inclusi) tra le editor di Dissapore, ecco le 10 barbe del gastro-mondo che attentano ad attapirare quella di Cracco.
1. PIERGIORGIO PARINI
Parlando di barbe, impossibile non citare quella dello chef dell’Osteria Povero Diavolo. In perfetto pendant con lo sguardo ombroso e la scarsa propensione mediatica.
2. MATIAS PERDOMO
Se pure Benetton l’ha scelto come testimonial un motivo ci sarà. Ti fissa con l’occhio ceruleo e ti fa venire voglia di essere fatta a mosaico, come il piatto con ricciola cruda e foie gras che serve al Pont de Ferr.
3. TEO MUSSO
La definizione più abusata del fondatore di Baladin è “zingaresco”. In effetti, il suo fascino gypsy – barba sconvolta, camicia stazzonata, anelli e braccialetti a iosa – non può lasciare indifferenti neanche quelle che bevono solo la Corona. Ovviamente con fetta di limone.
4. ALEX ATALA
Barba rossiccia e capello brizzolato: combo devastante per lo chef del DOM di San Paolo. Dopo aver visto i servizi in cui compare nudo con un pesce strategicamente piazzato, poi, difficile concepire ancora pensieri puri su di lui.
5. VIRGILIO MARTINEZ
Questa è una mia ossessione personale. Lo chef peruviano mi piaceva senza barba, mi piace ancora di più con. Fidanzatissimo con una bionda collega, ma questo non mi impedisce di meditare romantiche fughe andine.
6. FRANCESCO GUCCIONE
Produttore di vino palermitano. Di enologia non ci capisco niente, ma sono brava a valutare il potenziale di sommovimento ormonale che i sorrisi – di cui nelle foto fa ampio sfoggio – possono provocare.
7. LORENZO COGO
L’aggiunta di barba ha donato allo chef di El Coq quel po’ di fascino vissuto che gli mancava. Vivendo anche io la sindrome della “più giovane di tutti” dovunque vada, gli sono solidale.
8. GELASIO GAETANI D’ARAGONA LOVATELLI
Uno con un cognome così non poteva che essere sfacciatamente ricco. Si è innamorato del vino e gli ha dedicato tutta la sua vita, senza che questo escludesse flirt con numero imprecisato di donne. Vogliamo biasimarle?
9. GIANCARLO MORELLI
Non di soli folti barboni vive la donna. Anche le barbette corte ci piacciono molto, all’occorrenza. Quella dello chef del Pomiroeu di Seregno, ad esempio.
10. PETTER NILSON NILSSON
Sarà che è lo chef della Gazzetta di Parigi, sarà il capello biondo o la mascella volitiva, sarà quello sguardo un po’ così. La sua barbetta funziona eccome.
[Crediti | Link: kataweb.it | Immagini: Huffington Post, Scatti di Gusto, boxalchemy.com, saporidelpiemonte.net, listal.com, Fine Dining Lovers, cucchiaio.it, Fine Dining Lovers, movieplayer.it, mkeventi.com, obsession.nouvelobs.com]